
Dal basso verso l’alto: WOODSMAN TARGET 1a Serie, MATCH TARGET 1a Serie, MATCH TARGET 3a Serie.
COLT WOODSMAN
La Colt già dal 1910 era interessata alla produzione di una pistola semiautomatica in calibro .22, ma i suoi sforzi erano falliti, aveva cercato di fare un clone della Modello 1911, come chiedevano i militari, ma i .22 lr dell’epoca non avevano la potenza necessaria a farla riarmare.
Nel 1914 John Browning, interpellato dalla Colt, propose un suo prototipo di pistola semiautomatica in .22 corto con canna da 6 pollici, con un piccolo carrello di peso ridotto che lavorava nella parte posteriore del fusto, cane interno e caricatore all’interno dell’impugnatura. La COLT dette incarico a due suoi tecnici, George Tansley e Francis Chadwick, di migliorare questo prototipo.
Il risultato fu una pistola molto simile a quella di Browning, cambiava solo il calibro, ora in .22 lr, il sistema di smontaggio e lo scatto che furono semplificati.

Woodsman Target 1a Serie prodotta nel 1941.
COLT WOODSMAN 1a SERIE
La nuova pistola “COLT .22 TARGET MODEL” fu presentata al mercato nel Marzo del 1915, con una canna da 6,5 pollici ed un caricatore da 10 colpi in .22lr e costruita fino al 1943 con minime variazioni nel corso degli anni:
- 1922 fu leggermente incrementato il diametro della canna,
- 1924 sparì la losanga intorno alla vite sulle guancette, che da allora furono totalmente zigrinate,
- 1927 per la prima volta, dal numero di serie 54.000, fu stampato il nome WOODSMAN nel fusto, davanti al carrello, nome con cui questa pistola è conosciuta dai collezionisti e dagli appassionati di tutto il mondo, in tutte le sue varianti,
- 1932 dalla matricola 83.790 con l’introduzione dei .22 lr ad alta velocità, fu incrementata la potenza della molla del cane e cambiato il dorsalino che la conteneva, è sconsigliato usare dei .22lr odierni nei primi esemplari, per fortuna si possono riconoscere facilmente; i vecchi modelli hanno un ovale zigrinato nel dorso dell’impugnatura, mentre le altre hanno un breve tratto di linee orizzontali incise,
- 1933 fu introdotta la SPORT MODEL, le uniche differenze con la TARGET erano la lunghezza di canna di 4,5 pollici ed il mirino fisso,
- 1934 la canna venne ancora appesantita, anche se la volata rimase dello stesso diametro e con questa le modifiche finirono fino all’interruzione della produzione durante la Seconda Guerra Mondiale.

Woodsman Match Target 1a Serie prodotta nel 1939. Notate la forma particolare delle guancette, in un unico pezzo di legno, a forma di “Orecchie di Elefante”.
COLT WOODSMAN MATCH TARGET 1a SERIE
Questa pistola fu la risposta della Colt al grande successo che la Walther Olympia ebbe alle Olimpiadi di Berlino del 1936, grazie alla quale i tiratori Tedeschi vinsero numerose medaglie in varie specialità di tiro.
Dopo due anni, nel 1938, la Colt presentò sul mercato la “COLT WOODSMAN MATCH TARGET” studiata per i tiratori agonisti e conosciuta anche come BULLSEYE, per il disegno del bersaglio nella parte sinistra della canna.
Meccanicamente è identica al modello TARGET, anche se l’accoppiamento fusto-carrello è più curato. La differenza principale è la profilatura della canna, molto più pesante del modello precedente e con un contrappeso integrale, davanti al fusto, che sposta il baricentro verso la volata; il progettista, William Swartz aveva previsto anche l’uso di pesi mobili, poi abbandonati nel modello finale. La mira posteriore è regolabile non solo in deriva, ma anche in altezza; tutta la parte superiore della pistola è satinata; le guancette monopezzo in legno molto lunghe, a forma di “orecchio di elefante”, anche se erano disponibili, su richiesta, le vecchie guancette in legno od in plastica.
Fu cambiato anche il grilletto e lo scatto, dove fu eliminato il collasso di retroscatto e su richiesta veniva applicato il trigger-stop.
Quasi ¼ della produzione fu acquistata dall’Esercito, dalla Marina, dal Corpo dei Marines e dalla Guardia Costiera; la quantità esatta è di 3962 pistole che si riconoscono per i più svariati marchi apposti su di esse. Questi corpi hanno acquistato anche alcune centinaia di Woodsman Target e Sport della prima serie, fin dal 1918, ma solo privatamente, per le loro squadre di tiro, impossibile distinguerle perché non hanno marchi, ma si conoscono solo alcune matricole.

La parte superiore della Match Target con finitura matt

Particolare disegno sulla canna che gli fece dare il nomignolo di “Bullseye”
COLT WOODSMAN 2a SERIE
Nel 1947 la Colt presenta dei nuovi modelli di Woodsman Target e Sport, rispettivamente con canna da 6 e 4,5 pollici e alcune modifiche rispetto al 1° modello:
una nuova impugnatura con dorsalino in plastica intercambiabile in due misure, un foro nella parte posteriore dell’impugnatura per il correggiolo, la sicura al caricatore, lo sgancio del caricatore a pulsante messo dietro il grilletto, allo sparo dell’ultimo colpo il carrello rimane aperto, la finitura matt nella sola parte superiore della pistola, le fresature di presa del carrello non più verticali ma con lo stesso angolo dell’impugnatura, mirino fisso e mira posteriore regolabile in deriva e altezza.
Insieme viene presentata anche la Match Target con canna da 6 pollici, sempre piatta ai lati, ma con contrappeso che arriva alla volata alleggerito da due fresature, una per lato, per tutta la sua lunghezza. Nel 1950 entra in produzione anche con canna da 4,5 pollici.
Nel 1950 la Colt introduce anche un nuovo modello di Woodsman più economico, chiamato CHALLENGER, sempre con canne da 4,5 e 6 pollici, ma con finiture meno curate, mire fisse e guancette in plastica.
Anche della 2a serie i corpi militari né acquistarono alcune migliaia, ma il contratto più interessante è quello dell’Aviazione, che nel 1949 ordinò 925 esemplari con canna da 6 pollici da usare nei kit di sopravvivenza nelle zone artiche. Da qui il nome “ARCTIC SURVIVAL” con caratteristiche particolari come: mira posteriore e mirino fissi e arrotondati e totale mancanza dell’hold open.

Woodsman Match Target 3a Serie prodotta nel 1961, ha ancora l’hold open.
COLT WOODSMAN 3a SERIE
Alla fine del 1955 la Colt immette nel mercato la 3a Serie di Woodsman con un fusto leggermente diverso dal precedente, guardia del grilletto più ampia e sgancio del caricatore sotto l’impugnatura. La sicura è stampata, le guancette sono in legno o plastica nera, dopo i primi esemplari il carrello non rimane più aperto all’ultimo colpo. La mira dietro è della ACCRO, ma a richiesta è disponibile una ELLIASON.
Al posto della Challenger viene introdotta la Huntsman con la sola differenza della guardia del grilletto più larga, la numerazione è sempre a parte con lettera finale C.
Nel 1959, intorno alla matricola 129300-C, alla Huntsman viene affiancata la Targetman che in più ha una mira dietro regolabile e delle guancette in plastica con thumb rest.
Nel 1969 tutti i modelli, vengono numerati in una stessa serie che parte con 001001S.
Nel 1976 si raggiunge il Numero 100000S e per non duplicare le matricole già usate nel 1952 viene aggiunta una S davanti al numero. Il 1976 è anche l’anno in cui cessa la produzione della Woodsman Target, Sport e Match Target.
Per la Huntsman e Targetman si riparte con la matricola 300000S, anche se l’anno seguente, nel 1977, cessa la produzione anche per questi modelli.
Nel 1983 la Colt, usando dei pezzi rimasti, assembla 400 pistole con canna da 4,5 pollici, finitura blu con riporti in oro, mira Elliason, guancette in noce e cassetta in legno, che viene venduta con il nome “S MASTER EDITION”.


Woodsman Match Target 1a Serie e 3a Serie, le differenze maggiori, guardia del grilletto più ampia, diversa inclinazione dell’impugnatura e lunghezza della canna.
MATRICOLE


Woodsman Target smontata, la matricola è stampata nel fusto(davanti all’impugnatura), nel carrello(parte interna) e nel dorsalino(lateralmente).
SMONTAGGIO:
Non è intuitivo come in altre pistole, dopo aver tolto il caricatore ed assicurati che la pistola sia scarica, tirare il grilletto per abbattere il cane. Tirare fino a fine corsa il carrello e spingere il piccolo pulsante che si trova davanti alla mira, questo blocca la molla che lo riporta in chiusura, ora il carrello deve scorrere liberamente sul fusto.
Togliere le guancette e spingere con forza nella parte superiore dell’incavo della parte posteriore dell’impugnatura, là dove nella 1a serie è presente la zigrinatura ovale o la piccola serie di scanalature orizzontali. Il dorsalino si svincola dal fusto ed il carrello può essere sfilato.
Nella 3a serie è presente una spina passante che fissa il dorsalino al fusto e solo dopo che questa è stata sfilata si può procedere allo smontaggio.

Woodsman Target 1a Serie: dorsalino con le incisioni per lo smontaggio e parte interna del carrello matricolato.
CONCLUSIONI:
Pistola molto robusta, tutta in acciaio, ormai superata per il tiro, ma molto precisa e divertente da usare.
La 1a serie è molto difficile da reperire, non solo nel nostro mercato, ma in buone condizioni anche in quello USA, dove è diventata un oggetto da collezionisti.
Le pistole della 2a e 3a serie si trovano più facilmente ed a prezzi non proibitivi, del resto la produzione totale di tutti i modelli supera i 730000 esemplari prodotti in più di 60 anni.
Ringrazio gli amici collezionisti che mi hanno permesso di esaminare le loro pistole.
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